Alla Lega Navale la storia dell’aereo americano precipitato a Sciacca nel 1944 e dei piloti portati in salvo dai pescatori

Verrà proiettato un video in cui il saccense Vito Ciancimino, detto Musto, racconta quella drammatica esperienza vissuta durante una battuta di pesca

SCIACCA. E’ in programma stasera alle ore 21 presso la Lega Navale Italiana “Le ali ritrovate”, un incontro organizzato dalla stessa associazione e dal Panathlon Club Sciacca Terme per parlare del relitto di un aereo ritrovato in mare nel 2023 al largo di Sciacca e che dopo una lunga attività coordinata dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana è risultato essere di un velivolo americano affondato durante la Seconda Guerra Mondiale.

Nel team che ha partecipato alle operazioni di individuazione del relitto adagiato nella zona di Verdura in un fondale fangoso a 30 metri di profondità, anche il sub saccense Santo Tirnetta.

Sarà lui stasera a raccontare questa storia insieme al presidente della Lega Navale Peppino Di Giovanna, al documentarista Ciccio Fauci, all’ispettore onorario dei beni culturali Domenico Macaluso, al presidente del Panathlon Sciacca Terme Giuseppe Recca.

Verrà proiettato un video in cui anni fa Tirnetta e Fauci, insieme a Riccardo Cingillo, incontrarono il pescatore Vito Ciancimino (detto Musto), che era stato testimone oculare dell’incidente. L’aereo non sarebbe stato abbattuto, ma è precipitato per un problema al motore. Proprio Ciancimino, impegnato in una battuta di pesca insieme al padre e al fratello, soccorsero e trainarono fino al porto di Sciacca quattro aviatori statunitensi che su due canottini di salvataggio erano fuoriusciti dall’aereo ancora in galleggiamento.