SI DIMETTE L’ASSESSORE DANIELA CAMPIONE. SPAZIO AL SECONDO ASSESSORE FORZA ITALIA MARIA ANTONIETTA TESTONE. ECCO LA LETTERA DELLE DIMISSIONI

Attacca la politica e i poteri forti, ma ringrazia il sindaco per averla sempre sostenuta

L’assessore Daniela Campione si è dimessa. Nell’apposita conferenza stampa convocata, la Campione critica quella “politica che tutto occupa e vuole occupare”. Negli ultimi giorni ha “avvertito solitudine da parte della politica” e si ritiene “vittima dei poteri forti”. Daniela Campione ha evidenziato “la correttezza del sindaco” dal quale ha “sempre ricevuto appoggio”.

“Mi sono dimessa- dice- per togliere l’imbarazzo di molti. Io sono entrata in Giunta da donna libera e ne esco altrettanto libera”.

Daniela Campione è assessore sin dall’insediamento della Giunta Di Paola e la scelta dell’attualwe sindaco ricadde nell’ambito di un profilo “tecnico”. La Campione non si è mai etichettata politicamente.

Tra gli obiettivi principali del suo mandato c’era quello della riabilitazione a Sciacca dei minori disabili.Una lotta dura che la Campione ha vinto con successo.

Le dimissioni di Daniela Campione sono in parallelo con la richiesta, da tempo, di un secondo assessorato chiesto da Forza Italia. A distanza di un anno dalle prossime elezioni, dunque, Daniela Campione agevolerebbe il compito del sindaco e consentirebbe l’ingresso in Giunta di un secondo assessore di Forza Italia.

Alla Campione succedera Maria Antonietta Testone, sorella dell’ex consigliere provinciale Nicola. 

Questa lalettera didimissioni inviata al sindaco e al segretario generaleAl Sindaco del Comune di Sciacca Al Segretario Generale

Carissimo Sindaco Fabrizio Di Paola Le formalizzo le mie irrevocabili dimissioni dall’incarico di Assessore alle Politiche Sociali dell’Amministrazione comunale da Lei presieduta per i seguenti motivi.
Sindaco, se da un lato Lei ha il diritto di scegliere un assessore tecnico e dopo tre anni revocargli il mandato e di assumere tutte le determinazioni di carattere politico inerenti l’amministrazione che ha il dovere di guidare.
Ricordi sempre, visto che è un uomo di legge, che i suoi diritti trovano il confine dove iniziano i diritti degli altri.
Purtroppo a volte la politica dimentica questa prerogativa e come un rullo schiaccia la dignità di chi finisce nella ragnatela.
Da 2 anni la mia persona è stata destinataria di una gogna mediatica finalizzata esclusivamente ad affondare il ruolo dell’unico assessore tecnico della giunta.
Le reiterate richieste se appagate sfigurano il profilo dell’intero impianto del programma elettorale, mettendo in discussione l’autonomia gestionale del primo cittadino, che della meritocrazia ne ha fatto il proprio cavallo di battaglia.
La mia partecipazione al progetto Di Paola è stata indotta principalmente dalla particolare attenzione del programma elettorale alle politiche sociali, alla cui stesura ho contribuito di pugno. La sofferta decisione di accettare la nomina ad assessore tecnico, in totale contrasto con la mia formazione politica, trova profonde ragioni nella mia storia personale di genitore di una bambina con disabilità, che da anni ha combattuto e non smetterà mai di combattere per i diritti delle frange deboli e per questo elettoralmente manipolabili.
Ho onorato con significativi traguardi questa importante opportunità e gli impegni assunti in campagna elettorale, raggiungendo in tre anni obiettivi altamente innovativi, creando servizi a favore dei disabili ed anziani e facendo crescere il livello di civiltà della nostra città, lavorando con una miriadi di progetti che hanno prodotto un volume finanziario di oltre 5.000.000,00 di euro e creato ben oltre 300 posti di lavoro.
Il tutto in una fase di grave congiuntura economica senza esitare a battere i pugni sui tavoli dei burocrati a tutti i livelli istituzionali.
Ma carissimo sindaco niente è più odioso alla politica e ai poteri forti del successo delle donne e degli uomini liberi perché i risultati non sono elettoralmente controllabili.
E spero proprio, e Dio solo sa quante ragioni io abbia per pregare di sbagliarmi, e credo di avere più di una ragione per affermano che si stia svendendo l’autonomia e la libertà della nostra città proprio a quei poteri forti di quella politica agrigentina, che da anni ostacola la nostra crescita.
L’avere condotto in trincea la battaglia ad oltranza per l’attivazione del servizio ambulatoriale di riabilitazione pediatrica presso la “Fondazione Maugeri”, mi ha permesso di avere una cognizione chiara di chi sono i nemici reali dello sviluppo del nostro territorio, e dei loro servi, che in cambio dei loro particolari interessi sono pronti a tutto pur di accaparrare voti e salvaguardare i loro privilegi.
Oggi pago il prezzo per non essermi conformata al sistema, ma conservo integri inestimabili valori di libertà e dignità, gli stessi che le auguro di potere conservare nella continuazione del suo mandato.
Prof.ssa Daniela Campione

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