Sciacca celebra i 400 anni dal miracolo: oggi il clou dei festeggiamenti

La città si stringe alla sua Patrona: il quarto centenario della liberazione dalla peste entra...

La città si stringe alla sua Patrona: il quarto centenario della liberazione dalla peste entra nel vivo con la processione che comincia alle ore 17. Alle ore 19 prima del rientro in Basilica i fuochi pirotecnici

SCIACCA – Un legame indissolubile che dura da quattro secoli. La città si è risvegliata oggi immersa in un’atmosfera di profonda devozione per celebrare il quarto centenario della liberazione dalla peste, evento storico che la tradizione lega indissolubilmente al ritrovamento in mare della statua della Madonna del Soccorso da parte dei pescatori nel 1626. La giornata odierna rappresenta il culmine di un mese di gennaio ricco di eventi, iniziato ieri con il rinnovo solenne della promessa cittadina. La mattinata si è aperta con la celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Baldassare Reina, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, seguita dal tradizionale corteo dalla Chiesa di Sant’Agostino alla Basilica. In un silenzio carico di emozione, il Sindaco ha dato lettura del testo del Voto, un atto formale che quest’anno è stato ufficialmente trascritto nel prestigioso “Libro Verde”. Il volume, custode della memoria collettiva saccense, è conservato presso la Biblioteca Monumentale ed è considerato uno dei tesori più preziosi del patrimonio cittadino. Oggi, come 400 anni fa la comunità riconosce nella preghiera comune le radici della propria identità. Oltre alla memoria storica, il messaggio di quest’anno ha messo l’accento su temi attuali: pace, solidarietà e concordia sociale. Il momento più atteso è previsto per il pomeriggio. Alle ore 17:00, il pesante fercolo della Madonna varcherà la soglia della chiesa. A sorreggerlo, come vuole la tradizione, saranno almeno 80 marinai a piedi scalzi, pronti a condurre il simulacro in spalla per le vie del centro storico, tra le ali di folla che già dalle prime ore del mattino iniziano a popolare le strade principali.

Il programma:

  • Orario di inizio: L’uscita del fercolo dalla Basilica è prevista per le ore 17:00.
  • Il Trasporto: La statua viene condotta a spalla da circa 80 marinai a piedi scalzi, seguendo l’antico rito di devozione.
  • Il Rito del “Fumo”: Durante il tragitto, in particolare in via Licata (zona “Maestranza Piccola”), viene rievocato il miracolo del 1626 con il tradizionale scoppio di una nuvola di incenso che si leva dalla base della Madonna, a memoria della guarigione collettiva dalla peste. 
  • Alle ore 19. 00 i giochi pirotecnici e il rientro in Basilica. L’inno, su testo di Mons. Alfonso Tortorici e musica di Ignazio Catanzaro, sarà eseguito dal Coro Interparrocchiale Cittadino, con l’accompagnamento dell’Orchestra da Camera Skené. Gli arrangiamenti sono curati da Accursio Sclafani.

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