Report della Cgil: “In Sicilia sanità al collasso”

Dati della piattaforma ReGis del ministero delle Finanze. “Mancano 4 mila tra medici e infermieri ed è urgente un piano straordinario di assunzioni nella sanità”

“Un servizio sanitario ospedalecentrico che ha abbandonato il territorio”. Lo ha detto il segretario regionale della Cgil Alfio Mannino presentando, ieri nella sede del sindacato a Palermo, un report sul servizio sanitario siciliano che fa anche il quadro degli interventi previsti dal Pnrr. Per il sindacato la legge sanitaria regionale, vecchia di quindici anni, deve essere completamente riformata e va creato un solo assessorato al Welfare che metta insieme sanità e assistenza sociale. Oggi mancano quattromila tra medici e infermieri ed è urgente un piano straordinario di assunzioni nella sanità.

“E’ grave – dice Mannino – che rispetto alle risorse avute per l’emergenza Covid, sia stato fatto poco. Su 720 posti letto previsti in terapia intensiva ne sono attivi solo 109. Erano stati programmati ventiquattro interventi nei pronto soccorso ma ne sono stati realizzati solo otto. Intanto la scadenza si avvicina. I progetti del Pnrr dovrebbero essere realizzati entro il giugno 2026. Il sistema sanitario è collassato per la mancanza di indirizzi. Il presidente Renato Schifani sbaglia a ricercare le responsabilità individuali. La sanità è vista come il luogo delle clientele”.

Nel Report della Cgil, che attinge dai dati della piattaforma ReGis del ministero delle Finanze, si evidenzia che su 929 progetti (finanziati con 1,4 miliardi di euro) sono stati spesi solo 100,7 milioni, il 7%, contro una media nazionale del 18,1%. La Cgil sottolinea che su 155 case di comunità finanziate (per una spesa di 242 milioni) risultano spesi solo 8,7 milioni (il 3,5%).