Circa tremila persone si sono radunate ieri sera davanti alla scalinata del rettorato universitario di Messina per ricordare con una fiaccolata Sara Campanella, la studentessa di 22 anni uccisa nella città dello Stretto da un collega di corso, il ventisettenne Stefano Argentino. L’iniziativa è stata organizzata dall’Ateneo, dagli studenti e dal Comune di Messina. Presenti anche i genitori della ragazza uccisa. «Sara Campanella riceverà la laurea alla memoria. Oggi l’ho promesso alla madre. Noi come Università dobbiamo spingere i giovani a comprendere il pericolo e denunciarlo in tempo» ha detto la rettrice dell’ateneo Giovanna Spatari, presente alla fiaccolata. Un lunghissimo applauso di migliaia di persone ha salutato le parole di Cetty Zaccaria la madre di Sara Campanella, col padre e il fratello della studentessa uccisa, pronunciate al microfono davanti al rettorato di Messina prima che partisse la fiaccolata per ricordare la giovane di Misilmeri sgozzata da un altro studente che l’assillava ma con cui non voleva avere a che fare.
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