Ad aprile saranno avviate le operazioni di recupero del mega veliero affondato a Porticello

Sarà riportato in superficie il Bayesian, il mega yacht di lusso affondato nella notte del 19 agosto dell’anno scorso nella rada di Porticello. I lavori di recupero per circa un mese

PALERMO- La data per la conclusione dell’operazione di recupero è stata fissata al 10 maggio. Una scadenza che potrebbe anche slittare nel caso di imprevisti. Si tratta di un intervento delicato e costoso ma necessario per definire le cause del naufragio dove persero la vita a Mike Lynch, uno degli imprenditori più ricchi e influenti nel Regno Unito, e alla figlia Hannah di 18 anni; a Jonathan Bloomer, dirigente della banca d’affari Morgan Stanley International e presidente della compagnia assicurativa Hiscox e alla moglie Anne Elizabeth; all’avvocato statunitense Chris Morvillo dello studio legale internazionale Clifford Chance e alla moglie Neda Nassiri, nonché al cuoco di bordo Recaldo Thomas. Le indagino sono affidate alla Capitaneria di Porto per la parte tecnica, mentre sono coordinate dalla procura di Termini Imerese. E’ stato approvato il piano presentato dalla società olandese Smit Salvage, leader nel salvataggio marittimo. Per motivi di sicurezza, il sollevamento dello scafo sarà eseguito senza l’albero maestro da record, alto 72 metri e pesante 24,5 tonnellate, che verrà tagliato all’altezza del boma prima della risalita con una sega guidata da remoto. I costi saranno interamente a carico dei proprietari. L’imbarcazione appartiene alla Revtom Ltd, società con sede nell’Isola di Man, amministrata da Angela Bacares, vedova di Lynch, che rappresenta l’armatore. La responsabilità legale, secondo il codice della navigazione, ricade su di lei e sulla Camper & Nicholsons International, la società che aveva in gestione il veliero mentre l’assicurazione è garantita dal gruppo australiano Qbe. 

Saranno installate gru galleggianti e sistemi di ancoraggio per stabilizzare l’imbarcazione che dovrà ruotare di 90 gradi prima di essere imbracata da palloni, agganciati ai fianchi della struttura, che la guideranno fino al suo ritorno a galla. Verranno montati anche una serie di cassoni di galleggiamento per ridurre il peso durante la risalita del vascello che è adagiato sul fianco destro a 49 metri di profondità. Lo svuotamento dei 18 mila litri di carburante contenuti nei serbatoi avverrà solo dopo che il Bayesian sarà rientrato in porto in maniera da evitare qualsiasi rischio di disastro ambientale. Gli accertamenti dovranno stabilire se lo yacht si sia inabissato a causa di danni strutturali o degli errori dell’equipaggio nell’affrontare il downburst, il potente fenomeno atmosferico con venti che sferzavano a quasi 150 chilometri orari che lo avrebbe investito facendolo andare a fondo attorno alle quattro del mattino.