REGIONE ACQUISISCE TERME ACIREALE CHE COSI’ (FORSE) “SBLOCCHERANNO” SCIACCA
La Regione Siciliana acquisterà il complesso termale di Acireale per riqualificarlo e rilanciarlo. La Giunta regionale, presieduta da Nello Musumeci, dopo la relazione dell’assessore dell’Economia Gaetano Armao che ne ha seguito l’iter istruttorio, ha approvato il “Programma di sviluppo del turismo termale” in Sicilia.
Sulla base di quanto stabilito, l’impianto di Acireale, insieme al complesso di Sciacca, saranno gli elementi costitutivi del nuovo Programma. Per raggiungere l’obiettivo, le terme di Acireale, chiuse dal 2015 per problemi economico-finanziari e dopo due aste pubbliche andate deserte, saranno acquistate dalla Regione che provvederà alla loro riapertura e valorizzazione.
“Con questa iniziativa – commenta il governatore Nello Musumeci – vogliamo restituire al territorio acese un bene che ha una valenza storica e turistica inestimabile. Dopo anni di abbandono, gli impianti in Sicilia potranno tornare ad essere un punto di forza e un motivo di attrazione per il turismo termale. Investiremo in questo, che è un progetto strategico che ci consente di diversificare e destagionalizzare l’offerta turistica, con evidenti benefici per il territorio”.
La notizia per Sciacca è positiva, il presidente Nello Musumeci attendeva questo per potere sbloccare la situazione delle Terme di Sciacca. Il governo di taglio etneo non avrebbe mai potuto avviare la privatizzazione di Sciacca prima di quella di Acireale. Oggi le terme catanesi sul piano burocratico sono allineate a Sciacca e questo dovrebbe accelerare ogni successiva procedura.